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Archivio News
REGNO UNITO: Radley rende la sua retail experience più omnichannel con il lancio di una nuova funzione

Il brand britannico di borse e accessori Radley sta per consentire ai clienti in-store di accedere all'intera gamma di prodotti tramite una nuova funzione dell'app ‘Order In-Store'. Il retailer, che attualmente possiede 32 negozi nel Regno Unito, ha collaborato con OneStock, specialista nella gestione degli ordini omnichannel, per la nuova funzionalità che consente di consegnare gli ordini dal negozio o dal centro di distribuzione più appropriato. Sarà anche disponibile un'opzione click and collect. “Volevamo creare una in-store digital shopping experience per i nostri clienti offrendo più opzioni di prodotto, maggiore disponibilità di magazzino e un'offerta click and collect migliorata,” ha affermato in una nota Francis Rodrigues, responsabile IT di Radley. “Con OneStock abbiamo l'opportunità ora di consegnare questo.” Romulus Grigoras, CEO di OneStock, ha aggiunto: “Utilizzando la tecnologia che incoraggia i clienti a fare acquisti in-store, Radley sta creando una omnichannel experience ottimizzata. La piena visibilità della sua collezione e meno code nei negozi grazie alle funzionalità di pagamento mobile offriranno ai clienti un servizio che riflette il pedigree di questo brand tipicamente britannico.” Radley ha dichiarato che sta implementando anche un sistema mobile nei suoi negozi per migliorare la velocità di checkout. Le transazioni verranno gestite tramite l'app di OneStock, che utilizza la tecnologia PayPal Here per elaborare i pagamenti.

USA: Kroger crea un incubatore per sviluppare brand di prodotti di consumo di nuova generazione

Kroger sta realizzando un incubatore per sviluppare brand di prodotti di consumo di nuova generazione. Il gigante dei supermercati e la società di private investment Lindsay Goldberg, si sono uniti per formare PearlRock Partners, una nuova piattaforma data-driven che identificherà, investirà e contribuirà a far crescere la prossima generazione di marchi di prodotti di consumo leader. La mossa arriva in quanto Kroger si sta concentrando sulla crescita di attività alternative che generano valore aggiunto dal proprio core grocery business. La nuova piattaforma genererà nuovi flussi di profitto alternativi per Kroger, ha detto il retailer, ma contribuirà anche all'ecosistema dei piccoli brand emergenti, aiutandoli a crescere e prosperare nei negozi Kroger. “Siamo fiduciosi che questa partnership con Lindsay Goldberg aiuterà a scoprire e coltivare nuovi marchi che i clienti di Kroger apprezzeranno,” ha dichiarato Stuart Aitken, vicepresidente senior delle attività alternative di Kroger e CEO di 84.51. “Ci stiamo trasformando da grocer a società in crescita implementando le nostre risorse per servire ancora più clienti e creare flussi di profitto alternativi ricchi di margini.” Le due società hanno affermato che PearlRock combina le capacità di merchandising e l'analisi predittiva di Kroger con la profonda consumer expertise e quasi 20 anni di esperienza nell'investire e supportare aziende a conduzione familiare di Lindsay Goldberg. “Siamo entusiasti di collaborare con Kroger per aiutare a far crescere i brand di consumo di maggior successo di domani insieme agli imprenditori che li hanno costruiti”, ha dichiarato Brian Kelley, un partner di Lindsay Goldberg che in precedenza ha ricoperto il ruolo di CEO di Keurig Green Mountain e presidente delle operazioni nordamericane di Coca-Cola . “Sostenuti da una piattaforma all'avanguardia più esperienza nel settore dei prodotti di consumo e risorse di merchandising senza eguali, questi brand di prossima generazione saranno pronti per la crescita e offriranno alla vasta base di clienti Kroger una scelta più ampia, più conveniente e innovativa. La nuova piattaforma è in linea con Restock Kroger, il piano in corso della società per trasformare la sua esperienza del cliente. Come parte della strategia, Kroger sta sfruttando i suoi negozi, la logistica e le risorse di dati per creare nuovi flussi di profitto incrementali, che, a loro volta, guidano gli investimenti per ridefinire l'esperienza del cliente.

USA: Google attua una serie di azioni per posizionarsi come competitor diretto di Amazon Marketplace

Google si sta posizionando come un competitor diretto di Amazon Marketplace con un'offerta ecommerce rinnovata. Il gigante online sfrutta le centinaia di milioni di ricerche shopping-related che le persone già eseguono quotidianamente sulla sua piattaforma. In un post sul blog aziendale, Surojit Chattarjee, VP di product management, shopping per Google, ha spiegato come Google sta creando una nuova shopping experience senza attriti. Gli shoppers disporranno di una home page personalizzata nel tab Google Shopping esistente, in cui potranno filtrare i risultati in base a caratteristiche e brand, leggere recensioni e guardare video sui prodotti. Ad esempio, se un acquirente è alla ricerca di cuffie, può filtrare per wireless e una marca preferita. Il carrello blu sull'articolo mostra agli acquirenti che possono acquistare senza problemi ciò che desiderano con i resi e l'assistenza clienti, supportati dalla garanzia Google. Questa nuova shopping experience unirà le funzionalità del servizio e-commerce Google Express con la piattaforma di ricerca di prodotti online e di confronto dei prezzi Google Shopping. I retailer che già partecipano al programma di vendita direct-to-consumer Shopping Actions di Google, avranno i loro prodotti automaticamente inclusi nella nuova online purchase experience di Google su Google Shopping, il sito principale di Google e l'Assistente Google. Entro la fine di quest'anno, Google amplierà le funzionalità di direct-to-consumer retail di Shopping Actions a piattaforme come YouTube e Google Immagini. Inoltre, Google sta introducendo nuovi YouTube Discovery ads acquistabili. Prossimamente, i Discovery ads consentono ai brand di creare automaticamente video promozionali caricando le immagini delle campagne social. I consumatori potranno fare clic sul video per essere direttamente collegati a una pagina di destinazione per il prodotto promosso. Oltre a supportare la crescita delle vendite online, Google sta anche adottando misure per aiutare i retailer ad aumentare le vendite retail. Google sta semplificando il processo che consente ai rivenditori di offrire servizi buy-online-pickup-in-store collegando direttamente gli annunci sul sito alle pagine di destinazione dei prodotti e ai feed di inventario locali. Inoltre, i retailer possono indicare quali articoli possono spedire rapidamente in negozio per il ritiro in-store. Altre nuove funzionalità di e-commerce che Google pubblicherà entro la fine dell'anno includono una versione rinnovata delle sue campagne Smart Shopping, che utilizzano l'apprendimento automatico per ottimizzare le prestazioni e il posizionamento degli annunci.

USA: quanto e in cosa sono davvero differenti i millennials nel fare shopping?

Un nuovo studio condotto da Accenture esamina l'ipotesi che i millennials acquistino in modo diverso dalle fasce demografiche più anziane. Secondo l'indagine mondiale di Accenture condotta su 6,000 persone tra cui 1,707 millennials nati tra il 1980 ed il 2000, molte abitudini di shopping dei millennials sono in linea con quelle della Gen X, nati tra 1965 e 1979 e dei Baby Boomers, nati tra 1946 e 1964. Ad esempio, più della metà degli intervistati di tutti e tre le fasce demografiche hanno affermato di cercare “l'opzione di reso più economica”. Inoltre, il 41% degli intervistati di tutti e tre i gruppi, ha dichiarato di praticare “showrooming” - esaminare la merce in un vicino retail store e quindi acquistarla online per trovare il prezzo più basso - più spesso rispetto ad un anno fa.

L'analisi di Accenture indica che questo spostamento è dovuto, in parte, all'attuale livello elevato di penetrazione degli smartphone, che può consentire ai clienti di cercare facilmente un articolo in modo digitale, anche mentre si trovano in un negozio. Il 36% degli intervistati di tutte e tre le generazioni ha dichiarato che andrà online per acquistare dal sito Web di un retailer se desidera un prodotto quando i negozi del brand sono chiusi. In media, l'89% ha affermato che l'accesso alle informazioni sulla disponibilità dei prodotti in tempo reale influenzerebbe le loro scelte di acquisto in termini di negozi che frequenterebbero. Tuttavia, lo studio ha anche rivelato alcune preferenze di acquisto specifiche dei millennials. Ad esempio, il 68% richiede una customer experience integrata e senza soluzione di continuità indipendentemente dal canale. Quasi tutti, 95%, gli intervistati millennials vogliono che i brand li 'corteggino' attivamente, tra cui inviare via e-mail i coupon o spedirli a casa loro. Ma in un'altra risposta i millennials dimostrano che molte delle loro abitudini di acquisto rispecchiano quelle delle generazioni precedenti, l'82% infatti preferisce i negozi fisici.