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USA: Amazon venderà scarpe Nike in modo diretto senza parti terze per eliminare prodotti contraffatti dal sito

Amazon.com inizierà a vendere scarpe Nike direttamente attraverso un programma brand-registry creato per eliminare gli articoli contraffatti dal sito web. In questo modo Nike potrà avere maggior controllo su come i suoi prodotti sono venduti, assicurandosi che scarpe da ginnastica non siano vendute da parti terze sul sito di ecommerce. Le scarpe sono un prodotto classico per la contraffazione ed un brand mondiale e famoso come Nike è un bersaglio molto attraente. Ciò ha messo pressione sul gigante dell'abbigliamento sportivo per monitorare le vendite online in modo più mirato. Lindsay Drucker Mann, analista presso Goldman Sachs Group, ha dichiarato che Nike potrebbe essere vicino a stringere una relazione più stretta con Amazon. Attualmente Nile è disponibile sul sito di Amazon Zappos, ma non direttamente attraverso la società madre.

Non è chiaro quanto merchandise in più potrebbe effettivamente passare attraverso Amazon, ma il prospetto di una relazione speciale tra le due compagnie ha fatto alzare le azioni di Nike. La partnership con Amazon è parte della mossa di Nile volta ad incrementare le vendite per rilanciare una crescita rallentata. Di recente Nike ha annunciato una revisione strutturale, tra cui taglio di 1,400 posti di lavoro e focus sulla vendita diretta. Il business wholesale della compagnia – vendere a retailer come Foot Locker – costituisce tutt'ora il 75% del giro d'affari di Nike, ma è stato colpito dai cali vendite dei retailer stessi. Nell'ultimo quarto le vendite dirette Nike sono aumentate del 18%. L'accordo con Amazon aiuterebbe Nike a ripulire l'inventario che si presenta su Amazon attraverso venditori terze parti. Permetterebbe inoltre a Nike di competere meglio con Under Armour, che vende già attraverso Amazon, e gli dà visibilità agli shopper Millennials. Questa mossa potrebbe incrementare il giro d'affari di Nile dell'1% e portare alla nascita di accordi simili da parte di altri brand.

REGNO UNITO: Tesco lancia un servizio di consegna alimentare in un'ora in centro a Londra in collaborazione con Quiqup

La battaglia per le consegne alimentari si fa più dura in quanto anche la catena di supermercati Tesco ha annunciato il debutto di un servizio di consegna in un'ora nella zona centrale di Londra, chiamato Tesco Now – riprendendo il nome del medesimo servizio di Amazon, Amazon’s Prime Now delivery. Questa mossa dopo le notizie che il gigante dell'ecommerce Amazon si sta inserendo sempre più nel business alimentare con negozi 'fisici' con il programmato acquisto di Whole Foods. Oltre al servizio di consegna in un'ora, al costo di 7.99 sterline, Tesco offre un'opzione di consegna in due ore, al costo di 5.99 sterline, attraverso la nuova app Tesco Now Android o iOS. La catena di supermercati offre già un servizio di consegna in giornata a Londra, e nel Sud Est, ed un'opzione di ‘click and collect’ sempre in giornata. Il nuovo servizio di consegna più veloce copre solo la zona centrale di Londra. I clienti possono scegliere 20 articoli da una scelta di 1,000 prodotti.

Le consegne verranno effettuate in motorino. La componente consegna del servizio viene presa in carica dalla startup britannica Quiqup, nata a settembre 2014. Tesco, principale catena di supermercati del Regno Unito, chiaramente rappresenta un cliente molto importante per la startup. In una dichiarazione il co-fondatore di Quiqup e direttore del prodotto, Tim Linssen, ha dichiarato: “Siamo orgogliosi di collaborare con Tesco per fornire servizi di consegna veloci per Tesco Now. Il tempo è prezioso per per persone di oggi, e Tesco Now aiuterà i londinesi ad avere più tempo per ciò che amano di più. Poichè le aspettative dei clienti cambiano, i retailer di tutte le dimensioni in ogni ambito devono offrire consegne flessibili, efficienti e abbordabili ai loro clienti. I partner di Quiqup possono farlo in modo rapido e semplice integrando la nostra tecnologia e infrastrutture nei loro già esistenti sistemi.”  

USA: Williams Sonoma debutta un nuovo format dual concept

Williams Sonoma ha lanciato un nuovo dual-concept format, che unisce le sue cucine tradizionali con prodotti alimentari con arredo domestico. Lo store, presso il University Village a Seattle, propone cucine e alimentari, tra cui un assortimento curato di prodotti alimentari provenienti da aziende locali, nonché la linea Williams Sonome Home di arredi per la casa. Offre gratuitamente servizi di interior design in casa, un club di cucina e corsi di cucina mensile per adulti e bambini. Specialisti di design sono disponibili per aiutare la scelta di arredamento e decor, progettazioni di stanze e colori per le pareti. Lo store ha uno spazio retail dedicato che comprende soggiorno, camera da letto, sala da pranzo, mobili per ufficio, accessori, biancheria, cuscini, luci e opere d'arte. “Sono orgoglioso di portare il nostro nuovo retail concept in questa città,” ha dichiarato Janet Hayes, presidente di Williams Sonoma. “Seattle è piena di persone mentalmente innovative che meritano un posto dove poter fare shopping che sia esperienziale così come la loro comunità.”

USA: uno studio condotto da AmEx riporta che le preoccupazioni in merito alla sicurezza influenzano gli acquisti online

I commercianti potrebbero perdere potenziali vendite ecommerce per via delle preoccupazioni degli shopper in merito alla sicurezza delle loro informazioni nel mondo digitale. Dei clienti che lo scorso anno hanno effettuato tre o più acquisti online, il 37% ha abbandonato un acquisto in quanto non riteneva il pagamento sicuro, secondo la recente indagine “The 2017 American Express Digital Payments Survey.” Il report, basato sulle risposte di 1,020 consumatori statunitensi e 401 commercianti, ha rivelato che il livello di vendite online fraudolenti è incrementato o rimasto lo stesso nell'ultimo anno per il 73% dei commercianti. Lo scorso anno i retailer hanno speso il 31% del loro budget IT sulla sicurezza del pagamento. Più della metà, il 54%, ha riportato che il loro budget per tale problematica aumenterà nel prossimo anno. I retailer stanno anche intraprendendo misure aggiuntive per incrementare la sicurezza digitale. Più della metà dei commercianti richiedono ai clienti di inserire il codice CVV che si trova sul retro delle carte di credito per gli acquisti online.

Al tempo stesso il 42% dei retailer utilizza tecnologie per confermare che i clienti non siano robot, e il 40% adotta la crittografia dei dati. Quattro commercianti su dieci declina le transazioni quando non è stato fornito un indirizzo di fatturazione verificato. Il 39% dei commercianti richiede ai clienti di creare un account prima di effettuare un acquisto online. “L'innovazione digitale sta permettendo ai consumatori di comprare da commercianti quando e dove è più comodo e conveniente per loro,” ha dichiarato Mike Matan, VP, industry engagement, product and marketing, presso Global Network Business, American Express. “Ma i risultati dell'indagine mostrano che affinchè i commercianti possano capitalizzare sui continui spostamenti dei clienti da online a offline commerce, devono dare ai clienti la certezza che le loro informazioni sono al sicuro.” Nonostante le preoccupazioni, tuttavia, gli shopper continuando ad utilizzare i channel digitali. Nove su dieci ha dichiarato di aver effettuato almeno un acquisto online negli ultimi 12 mesi, e il 73% ne ha fatti tre o più. Circa la metà degli shopper online, il 47%, ha affermato di aver incrementato la frequenza di shopping online nell'ultimo anno. E il 71% dei commercianti ha dichiarato che la proporzione delle loro vendite annuali generate attraverso i channel online e mobile è aumentata. Gli shopper stanno anche usando di più le opzioni di pagamento digitale. Più del 70% degli shopper online ha utilizzato servizi di pagamento digitale, tra cui portafogli mobile, one-click checkout buttons e P2P payment apps.  

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