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MONDO: H&M sceglie Moschino per la sua 2018 Designer Collaboration

Moschino, che ha portato l'ethos “cheap and chic” a un livello letterale con una diffusion line omonima, sta tornando nel gioco 'high-low' con una collaborazione con H&M, lanciata in occasione del Coachella Valley Music and Arts Festival. Il designer Jeremy Scott, non dovrebbe avere problemi a convertire i suoi design Moschino in versioni meno costose e altrettanto allegre per il retailer svedese di fast-fashion. Ogni anno, i fashion lovers e i coloro in cerca di affari, anticipano le novità dell'ultima collaborazione di H&M con designer, così come i fan degli sport attendono il giorno di draft. È dura a questo punto, dopo 16 anni di mash-up high-low – il primo dei quali fu con Karl Lagerfeld nel 2004 – dire quale collaborazione è stata la più azzeccata. Lo sforzo di Moschino potrebbe essere uno dei più popolari, a giudicare dal modo in cui i fan si sono accaparrati i design di Scott da quando è diventato direttore creativo nel 2013. Da Barbie a Powerpuff Girls e da McDonald's a Hershey Kisses, Scott è un maestro nell'interpretare le icone del mercato di massa nei suoi fantasiosi look. Che piacciano o no, è difficile negare che siano divertenti. Le muse del suo design, da Paris Hilton a Katy Perry, contribuiscono a spingere il fattore glam di Hollywood che Scott ha portato nella Italian fashion house. Fu la Perry a stare al suo fianco quando mise le sue impronte a Hollywood Boulevard la stessa notte in cui il suo documentario fu presentato in anteprima al leggendario TCL - née Grauman's - Chinese Theatre nel 2015. Per caso, c'è un gigantesca flagship H&M dall'altra parte della strada, dove senza dubbio i fan delle linee Moschino e Scott si metteranno in fila per poter essere i primi ad aggiudicarsi la nuova collezione che debutterà l'8 novembre.

ITALIA: Juventus in occasione della Design Week di Milano, lanciail suo retail project sperimentale ‘Undici’

La squadra torinese di calcio, Juventus, si recherà alla Milano Design Week per presentare l'edizione pilota del suo nuovo progetto “Undici”. Il club di calcio, controllato dalla famiglia Agnelli, terrà un cocktail party per esporre il nuovo “brand experience format,” che vuole “offrire un luogo dove le persone possano giocare, imparare, mangiare e fare shopping,” ha spiegato Silvio Vigato, responsabile di brand, licensing e retail presso Juventus. Debuttando con un format temporaneo all'interno di una sede post-industriale, che fa parte della sede del fashion label No. 21 nel cuore di Milano, “Undici” è sviluppato in collaborazione con la caffettiera Segafredo Zanetti, che è il franchisee del progetto. “Undici” è il numero dei giocatori di una squadra in campo durante le partite. “Questo progetto è parte della strategia di Juventus volta a trasformare se stessa da un semplice club di calcio ad un brand mondiale,” ha affermato Vigato, spiegando che le location “Undici” proporranno “esperienze coinvolgenti” unendo l'offerta di un cafè internazionale con un ambiente retail dinamico che presenterà merchandising Juventus. Il progetto, volto ad incrementare la base di fun internazionali del brand, che attualmente conta 300 milioni di persone in tutto il mondo, debutterà tra fine dell'anno e il primo trimestre del 2019. “Stiamo ancora definendo la programmazione degli opening,” ha aggiunto Vigato, che ha sottolineato come il Medio Oriente e gli Stati Uniti siano i mercati più interessanti per l'espansione di questo progetto.

USA: CVS Health aiuta i clienti a trovare farmaci meno costosi possibile per poter continuare le loro terapie

CVS Health ha lanciato un'iniziativa ambiziosa per aiutare i pazienti ad affrontare l'aumento dei costi dei farmaci con prescrizione. Il fulcro del programma è uno strumento, il “CVS Pharmacy Rx Savings Finder” che fornirà più trasparenza al bancone delle farmacie CVS. Permetterà ai 30,000 farmacisti della compagnia di controllare le opportunità di risparmio per i farmaci direttamente mentre servono i clienti. I farmacisti saranno in grado di rivedere rapidamente il regime di prescrizione di un paziente, la cronologia dei farmaci e le informazioni sul piano assicurativo per determinare il modo migliore per risparmiare denaro. “I consumatori di oggi devono affrontare i prezzi per i farmaci da prescrizione più alti che mai e molti di essi stanno ora pagando più di quanto possono permettersi a causa della crescita in piani sanitari ad alta deducibilità,” ha dichiarato Thomas Moriarty, responsabile affari esterni presso CVS Health.

“Fino ad ora, i pazienti non avevano a disposizione gli strumenti appropriati per aiutarli a gestire questi costi.” Il nuovo strumento creato da CVS mostra al farmacista se il medicinale prescritto è sul programma sanitario del paziente ed è l'opzione con costo minore disponibile, e se vi sono opzioni più economiche coperte dal benefit della farmacia del paziente come ad esempio un farmaco generico. Mostrerà anche qualsiasi risparmio sui costi che può essere ottenuto con una prescrizione di 90 giorni anziché una di 30 giorni, e se non è disponibile un'alternativa generica o a basso costo, altre potenziali opzioni di risparmio per i pazienti idonei o non assicurati, laddove consentito. CVS ha dichiarato che l'esperienza mostra che i pazienti che devono sostenere spese per i farmaci fuori dal loro budget, col tempo non seguiranno le terapie prescritte. La compagnia lancerà il nuovo sistema inizialmente con i suoi membri CVS Caremark PBM, per poi estenderlo nell'arco dell'anno. “Armati delle informazioni disponibili tramite il nostro Rx Savings Finder, i nostri oltre 30.000 farmacisti CVS possono svolgere un ruolo importante aiutando i pazienti a risparmiare denaro sui loro farmaci, fornendo consigli su come e quando prenderli e, infine, aiutandoli a ottenere migliori risultati di salute,” ha affermato Kevin Hourican, executive VP, retail pharmacy, CVS Pharmacy. CVS ha anche introdotto nuovi modi in cui i medici dei loro clienti possono vedere i costi dei farmaci “in tempo reale” attraverso un programma disponibile nell'ufficio del medico che consente ai medici di scegliere farmaci a basso costo.

USA: entro il 2028 circa la metà degli ordini effettuati online verranno consegnati nell'arco di due ore

I retailers stanno rivedendo – e accelerando – le loro operazioni logistiche per creare un percorso di acquisto più veloce per i clienti. Per soddisfare i consumatori online che desiderano tempistiche più rapide, il 78% delle compagnie di logistica prevede di arrivare a fornire consegne in giornata entro il 2023. E inoltre, il 40% prevede tempi di consegna di due ore entro il 2028, secondo un recente studio condotto da Zebra Technologies. Per soddisfare meglio le sempre crescenti aspettative dell'economia on-demand, il 76% dei retailer utilizza l'inventario del negozio per adempiere gli ordini online, e l'86% delle compagnie ha in programma di implementare l'opzione 'buy online/pick up in store' nel prossimo anno. I retailer stanno anche investendo nel ristrutturare i negozi rendendoli centri di evasione ordini online e riducendo lo spazio di vendita per creare aree dedicate al reso o al ritiro di ordini da ecommerce. Inoltre, l'87% dei retailer prevede di usare consegne crowdsourcing, o un network di autisti che possano portare ai clienti gli ordini più velocemente, entro il 2028. Le catene di approvvigionamento di nuova generazione rifletteranno soluzioni connesse e automatizzate che andranno ad incrementare la velocità, la precisione e l'ottimizzazione dei costi. Le tecnologie più utilizzate saranno i droni, i veicoli senza autista, la tecnologia mobile e wearable ed i robot. Ecco altri risultati importanti dello studio:

- le catene di approvvigionamento diventeranno anche meno soggette a errori, poiché il 49% delle compagnie nei prossimi anni aggiungerà più tecnologia RFID, basandosi su piattaforme di gestione dell'inventario. La tecnologia innalza l'accuratezza dell'inventario e la soddisfazione dello shopper mentre riduce l'esaurimento scorte, le eccedenze e gli errori di rifornimento.

- se il 72% delle organizzazioni attualmente utilizza codici a barre, 55 stanno ancora usando processi inefficienti manuali basati su carta e penna per abilitare logistiche omnichannel. Entro il 2021, computer palmari portatili con scanner per codici a barra saranno usati dal 94% delle compagnie per la logistica omnichannel.

- accettare e gestire i resi resta ancora una problematica per l'87% delle aziende intervistate, specialmente perchè l'incremento di consegne gratuite corrisponde ad un incremento di merchandise reso. Sette su 10 dirigenti intervistati concordano sul fatto che più retailer trasformeranno i negozi in centri di adempimento che soddisfano i resi dei prodotti.

- più del 60% dei retailer che attualmente non offre la spedizione gratuita, resi gratuiti o consegna in giornata, ha in programma di fare tutte e tre le cose, mentre il 44% ha intenzione di assegnare la gestione dei resi a parti terze

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