I consumatori, sempre più esigenti, si aspettano sempre più che i retailer operino al ritmo frenetico dell'intelligenza artificiale e dei social media. Ciò significa che le tendenze virali, la cultura degli influencer e i cicli di contenuti più rapidi comprimono le finestre di domanda e accelerano le aspettative per il lancio di nuovi prodotti, secondo i nuovi dati di invent.ai. È quanto emerso da una ricerca della piattaforma di pianificazione retail e gestione delle scorte basata sull'intelligenza artificiale, che suggerisce come i retailer fatichino a tenere il passo con queste aspettative in continua evoluzione, “rischiando di compromettere le opportunità di fatturato create da questi nuovi picchi di domanda”. La ricerca, condotta su oltre 1.000 acquirenti del Regno Unito, mostra che il 37% di loro si aspetta che i brand lancino prodotti sul mercato con maggiore frequenza rispetto a soli due anni fa, percentuale che sale al 46% per i Millennials. Il 29% afferma inoltre che i social media li portano ad aspettarsi che i retaailer lancino nuovi prodotti più rapidamente, mentre un ulteriore 32% dichiara che la rapidità dei lanci di prodotti li mantiene coinvolti ed entusiasti dei brand. Circa il 59% dei consumatori afferma che le tendenze virali sui social media causano l'esaurimento più rapido degli articoli di moda rispetto al passato, mentre il 53% sostiene che influencer e i content creator accelerano la velocità con cui i prodotti scompaiono dagli scaffali. Un ulteriore quarto, il 24%, afferma che i brand con lanci di prodotti più rapidi, tendono ad esaurire le scorte più velocemente. Il 61% dei consumatori si sente frustrato quando i retaailer non prevedono la domanda per gli articoli più popolari, “con gli acquirenti che si aspettano che i retailer utilizzino il rilevamento della domanda per anticipare meglio le scorte”, mentre un ulteriore 53% ritiene che i retailer “non stiano attualmente utilizzando i dati in modo efficace per gestire l'inventario”. La metà, il 49%, crede anche che i retailer dovrebbero utilizzare l'IA per prevedere meglio la domanda ed evitare esaurimenti delle scorte, e il 65% ora si aspetta che utilizzino la tecnologia per garantire che i prodotti più popolari rimangano disponibili. Nel frattempo, il 18% desidera che i brand utilizzino l'IA “per uniformare la domanda, garantendo che i lanci virali di prodotti non portino a una scarsa disponibilità”. Farid Mohsen, vicepresidente degli account strategici di invent.ai, ha dichiarato: “Il retail opera ora alla velocità dei social media, dove un singolo momento virale può distorcere istantaneamente i modelli di domanda. La sfida per i rivenditori non è più semplicemente prevedere la domanda, ma prevedere la volatilità in tempo reale. Poiché i picchi di domanda guidati dai social media diventano sempre più difficili da prevedere, i rivenditori devono ripensare a come vengono previste e allocate le scorte. L'intelligenza artificiale multi-agente consente ai rivenditori di interpretare le fluttuazioni della domanda in tempo reale, ottimizzando dinamicamente le decisioni di allocazione e intervenendo prima che la pressione sulle scorte si trasformi in perdita di fatturato e fidelizzazione.”
