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La cinese Xiaomi entra nel business delle due ruote, in particolare quello delle biciclette. L'azienda cinese, nota per i suoi smartphone, ha investito nella startup IRiding e porterà sul mercato un modello a basso costo e uno di lusso. Il modello più costoso costerà circa 3.000 dollari ed è indirizzato ad appassionati esigenti e professionisti. Realizzata in fibra di carbonio, questa bicicletta peserà circa 7 Kg e includerà diversi sensori per tracciare l'attività fisica. Xiaomi la venderà sotto il marchio QiCycle. A chi cerca un mezzo "smart" per muoversi in città, invece, Xiaomi propone una bicicletta a pedalata assistita che dovrebbe costare tra i 450 e i 550 dollari. In questo caso ritroviamo quindi la tipica strategia di Xiaomi, nota per i suoi smartphone dal prezzo particolarmente aggressivo.
Con questa nuova iniziativa quindi Xiaomi apre due diversi fronti commerciali: da una parte entra nel mercato delle biciclette elettriche, un settore ancora modesto ma in continua crescita. Ma dall'altra prova a introdursi in un tipo di mercato che finora non le è appartenuto, vale a dire quello delle bici di lusso. L'azienda comunque non è l'unica ad aver avuto un'idea simile. LeEco, anch'essa cinese, per esempio ha presentato di recente la sua Le Super Bike, una due ruote che integra un vero e proprio smartphone Android, con tanto di raggi laser per facilitare la circolazione e rendere il ciclista più facile da individuare.
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