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La metà dei primi 10 vendor al mondo di smartphone, secondo i dati raccolti dalla società di ricerca Canalys, alla fine del primo trimestre del 2014, sono cinesi. E la Cina copre il 35% delle vendite complessive, rispetto al 12% degli Stati Uniti. L'avanzata cinese in campo mobile è realtà ed ha rotto e cambiato gli equilibri di un mercato fino a pochi anni fa dominato dalle aziende occidentali. Ora questo mercato è passato in mano a quelle asiatiche ad eccezione della Apple. Huawei, è oggi il terzo vendor di smartphone del pianeta, subito davanti a Lenovo. Le altre cinesi – Xiaomi, Yulong e Zte - sono rispettivamente al sesto, ottavo e nono posto del ranking. In Cina sono stati spediti da gennaio a marzo oltre 97 milioni di smartphone, solo il 3% in meno di quanti finiti sul mercato nel trimestre natalizio. Il boom prolungato di domanda in terra cinese si spiega e si spiegherà prossimamente con la diffusione massiccia dei servizi 4G. China Mobile, operatore che detiene una quota dominante del mercato 3G ma ha ancora il 70% dei suoi abbonati legati a servizi ed apparecchi 2G, dovrebbe fare da locomotiva degli altri carrier mobili per l'adozione di massa delle tecnologia Lte, ora presente a bordo del 16% degli smartphone venduti. Il messaggio che trapela dai dati di Canalys riguarda il processo di globalizzazione dei vendor cinesi; Zte, Huawei e Lenovo hanno spedito fuori dai confini nazionali rispettivamente il 43%, il 40% e il 15% del loro venduto, a conferma che la corsa in avanti del "made & designed in China" sta vivendo una fase decisiva.
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