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I brand low cost conquistano terreno nei confronti dei grandi del lusso, come confermato dalla classifica annuale Global 500 di Brand Finance, che mette indica le aziende che valgono di più e da cui emerge che le grandi catene di fast-fashion sottraggono spazio ai luxury brand, con Burberry, Michael Kors e Prada. A dominare la classifica del rapporto 2017 sono le aziende appartenenti al mondo della tecnologia, in primis Google, che dopo cinque anni supera Apple. Per i nomi del lusso, in generale, si abbassa il ranking. Il primo nome che compare nella classifica è quello di Louis Vuitton ed è appena fuori dalla top, portandosi al 101esimo posto, anche se con un guadagno del valore del brand. Hanno avuto la peggio Hermès, passato dalla 169esima posizione alla 172esima, Burberry sceso a quota 409 da 344, Michael Kors a quota 457 da 392) e Prada, finito al 463esimo posto, con il rischio di uscire dalla chart. Chi si distingue per performance e posizione all’interno della classifica per ciò che concerne l’ambito moda sono i brand low cost tra cui H&M, Target e Zara, che battono tutti i marchi luxury, collocandosi tra le prime 100 posizioni. Non solo. Tutti vedono accrescere il valore del loro brand rispetto alla precedente edizione. H&M sale dal 74esimo al 63esimo e Target guadagna un gradino, a quota 74. Zara passa dalla 115esima alla 90esima postazione, ottenendo addirittura un +43%.
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