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MONDO: Quali evidenze sul settore del lusso emergono dai risultati del Q3 2026 di LVMH: gioielli meglio della moda, 4 motivi per la prolungata stagnazione del fashion

I risultati del terzo trimestre 2026 di LVMH, caratterizzati da un calo del 5% delle vendite organiche nella divisione Fashion & Leather, indicano che la tanto attesa ripresa del settore del lusso dopo la fase di rallentamento si è fermata

Moda e Pelletteria vs. Orologi e Gioielli

Vi è tuttavia differenza di risultato tra le principali business unit:

Categoria

Q2 2026

Q3 2026

Moda e Pelle

+1%

-5%

Orologi e Gioielli

+11%

+6%

Il divario tra Moda e Pelle e Orologi e Gioielli è di circa 10 punti percentuali nel Q2 e 11 punti nel Q3. Si tratta quindi di un trend strutturale e non di un'anomalia limitata a un singolo trimestre

Sono soprattutto i gioielli a sostenere la crescita: le linee iconiche di Tiffany & Co. (HardWear, Knot, Sixteen Stone) hanno registrato progressi, mentre la nuova collezione di alta gioielleria e orologeria Eclettica di Bvlgari ha generato ricavi record. Anche Cartier e Van Cleef & Arpels di Richemont hanno riportato risultati solidi nel secondo trimestre, confermando che si tratta di una dinamica di comparto e non di un fenomeno esclusivamente legato a LVMH

Possibili spiegazioni sulla tenuta della gioielleria rispetto alla moda

  1. Prodotti iconici e durevoli: la gioielleria si basa su design intramontabili e sull'alta gioielleria, acquistati da consumatori molto facoltosi, generalmente meno esposti alle oscillazioni economiche rispetto ai clienti aspirazionali
  2. Valore intrinseco del prodotto: una parte del prezzo è sostenuta dal valore di oro e pietre preziose, elemento che contribuisce a preservarne il valore percepito. Al contrario, gli aumenti di prezzo nella moda sono stati spesso criticati per aver allontanato una parte della clientela
  3. Minore dipendenza dalla Cina: il comparto moda e pelletteria, in particolare marchi come Louis Vuitton e Dior, risulta più esposto alla domanda cinese


Cosa indicano numeri e trend per il settore fashion

1. Il motore di crescita cinese sta rallentando

LVMH ha evidenziato un contesto meno favorevole in Cina, causato da un deterioramento della fiducia dei consumatori e da una maggiore pressione fiscale sui soggetti ad alto patrimonio. Le vendite in Asia (escluso il Giappone) sono diminuite del 5%, infrangendo le aspettative di una rapida ripresa trainata dai consumatori cinesi del lusso

2. I consumatori aspirazionali stanno riducendo gli acquisti

Inflazione, incertezza geopolitica e tensioni in Medio Oriente stanno influenzando negativamente i consumatori di fascia medio-alta, che in passato erano disposti a investire in prodotti di ingresso al lusso come piccola pelletteria e accessori

3. Reazioni locali e affaticamento dei brand

Marchi di punta come Louis Vuitton stanno affrontando crescenti difficoltà reputazionali in alcuni mercati chiave, inclusi boicottaggi sui social media e controversie culturali locali Questo dimostra che neppure i brand più prestigiosi sono immuni al nazionalismo dei consumatori o alle dinamiche digitali contemporanee

4. Andamenti geografici divergenti

Mentre l'Asia mostra segnali di debolezza, altre aree continuano a evidenziare resilienza. LVMH ha registrato una crescita delle vendite del 5% negli Stati Uniti e performance sostanzialmente stabili in Europa e Giappone. Il mercato globale della moda di lusso appare quindi disomogeneo, più che uniformemente in declino

La fine del potere di prezzo incontrastato?

L'epoca in cui le maison del lusso potevano aumentare continuamente i prezzi di borse e collezioni prêt-à-porter senza impatti significativi sui volumi di vendita sembra avviarsi al termine

Gli investitori stanno iniziando a interrogarsi sulla capacità delle attuali collezioni e delle direzioni creative di marchi come Louis Vuitton e Dior di riattivare una domanda sostenuta a prezzo pieno. In altre parole, il settore potrebbe entrare in una fase in cui la desiderabilità del prodotto e l'innovazione creativa tornano a essere più importanti dei semplici aumenti di prezzo come leva di crescita