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Lush ha riportato un incremento nelle sue vendite e nei suoi profitti annuali in quanto ha iniziato a “cercare altre opzioni per la crescita al di fuori del Regno Unito” in seguito al Brexit. Il retailer beauty ha registrato un salto del 75% nei suoi profitti in quanto le vendite sono aumentate del 26% e il reparto online del 26%. Al momento il numero dei suoi negozi è di 928 e punta ad arrivare a quota 1,000. La compagnia di cosmetici realizzati a mano, che opera in 26 Paesi tra cui Giappone, Australia e Germania, sta valutando opzioni per l'espansione internazionale per mitigare l'impatto del Brexit. Una dichiarazione rilasciata da Lush afferma: “Con la Gran Bretagna vicina alla piena occupazione e la scarsità di competenze, siamo preoccupati che le restrizioni alla libera circolazione delle persone avranno un impatto sulla disponibilità sia di lavoratori qualificati che non qualificati, limitando la crescita futura sia nella struttura di produzione che in quella di acquisto nel Regno Unito. Aprendo una nuova struttura di produzione in Germania potremo valutare altre opzioni di crescita al di fuori del Regno Unito. Con poca chiarezza in merito all'approccio del governo all'implementazione del Brexit, questo rimane un'incertezza chiave per il futuro del business qui.” Il retailer ha offerto lo scorso settembre al suo personale che vive nel Regno Unito, l'opzione di spostarsi nella struttura in Germania, e da allora 80 impiegati hanno accettato e si sono trasferiti. Lush ha dichiarato che è “ben posizionata” nella gestione della sterlina debole post Brexit in quanto il costo più elevato delle importazioni di materie prima nel Regno Unito, viene compensato di costi più bassi delle esportazioni ai suoi negozi internazionali.
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