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Quanto zucchero aggiunto dovrebbe consumare una donna in un giorno? Da Marsh Supermarkets in Indiana, una dietista risponderà via mail in modo personale a questa domanda. E ci si deve aspettare che sempre più catene di supermercati offriranno a breve o lo stanno già facendo, questo tipo di servizi 'per la salute'. Infatti numerosi brand, da Marsh a Kroger, stanno inserendo campagne di informazione nutrizionale, staff formato e perfino sistemi di porzionamento del cibo, nelle loro store experiences. Questa mossa sta portando i principali produttori alimentari, come ad esempio Kellogg, ad adattarsi per andare incontro a queste elevate aspettarive nutrizionali. Inoltre, la richiesta da parte dei consumatori, sta supportando notevolmente questo trend, che si sta estendendo ben oltre l'offrire alimenti bio, e va a toccare anche l'andare a scrutare attentamente gli ingredienti dei cibi confezionati.
Questa mossa è spinta dai cambiamenti in programma per il 2018 alle tabelle nutrizionali ufficiali statunitensi. In ogni caso le catene di supermercati stanno assumendo un ruolo più interattivo nelle campagne di healthy-eating, e per tanto i loro fornitori alimentari sono messi sotto pressione per adeguarsi a questi standard. Alcuni esempi in tal senso: H-E-B: la catena grocery ha assoldato la nutrizionista Charlotte Samuel, che condivide una serie di ricette da 500 calorie così come piatti vegetariani sulla pagina web del brand dedicata alla salute e al benessere. Target: nel 2015 dichiarò che voleva spostare il suo focus dai fornitori principali come General Mills, Kraft e Kellogg a quelli più piccoli, naturali e bio. La compagnia prese questa decisione in base alle preferenze dei consumatori per alimenti più salutari e naturali. Aldi: ha deciso di introdurre una linea di carne senza antibiotici, ormoni aggiunti, steroidi o quant'altro. La linea Never Any! comprende petto di pollo, pancetta, polli interi e salsiccia di pollo.
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