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Le vendite online statunitensi sono cresciute e la maggior parte di queste è legata al leader dell'e-commerce Amazon.com. Quest'anno le vendite e-commerce si prevede arriveranno a toccare i 373 miliardi di dollari, e per il 2020 diventeranno più di 500 miliardi di dollari, secondo una ricerca condotta dall'analista di Forrester, Sucharita Mulpuru. Inoltre il numero di buyers online negli States è previsto aumentare a 206 milioni entro il 2020 dai 186 milioni dello scorso anno. Amazon da solo cattura oltre il 60% della crescita totale delle vendite online nel 2015. Oltre al gigante dell'e-commerce, l'aumento delle vendite online può essere attribuito agli sforzi dei retailer volti a soddisfare i clienti con la personalizzazione, con i programmi fedeltà e con le iniziative omnichannel.
Inoltre anche l'economia statunitense più forte ha aiutato a proporre prezzi accattivanti e più fiducia nello spendere. I ricercatori tuttavia hanno anche riscontrato delle sfide sul fronte e-commerce. Il report ha notato che Nordstrom, per esempio, ha dichiarato che non incrementerà i suoi investimenti in tecnologia nel 2016 in quanto non ne vale la spesa da un punto di vista delle entrate. Vi sono anche barriere relativamente piccole per entrare per i business più piccoli, con piattaforme come Magento e Shopify, aumentando la competizione. Il mobile shopping è un altro punto critico. Anche se il suo utilizzo è in crescita, i consumatori continuano a riportare frustrazione con i processi di svolgimento dell'ordine sui device piccoli. E il dollaro statunitense e un'economia globale più debole, in generale significano che comprare da un retailer statunitense online è più costoso per gli shopper stranieri.
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