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MONDO: Moto X cambia le abitudini degli utenti

 

Lo smartphone Moto X, lanciato da poco da Motorola, è influenzato dalla visione di Google ed esplora frontiere della ricerca sull'intelligenza artificiale e sul computing. Gli utenti possono parlare con Moto X senza dover nemmeno toccare il display. È sufficiente pronunciare "Ok Google Now" per attivare i comandi vocali e poi dire che cosa si vuole fare, come ad esempio prendere appunti: in questo caso Moto X registra la dettatura e archivia una nota. Oppure abilita ricerche online dicendo le parole da trovare. È il Touchless Control. L'evoluzione di Google Now rivela appena i primi passi. L'idea del comando "Ok Google Now" proviene dagli occhiali interattivi Google Glass disegnati per un'interazione continua. Ma nei prossimi mesi l'assistente personale digitale permetterà azioni più complesse come la pianificazione integrale di itinerari. Moto X prevede di facilitare anche le interazioni degli utenti attraverso vista e tatto. Active Display evita di dover prestare continua attenzione a ogni messaggio che arriva e un rapido movimento del polso per scuotere lo smartphone abilita la fotocamera e rende possibile lo scatto istantaneo di un'immagine con Quick Capture saltando la necessità di raggiungere un'applicazione software specifica e aprirla.